TERRA AMATA – storia di un progetto mai realizzato prima

14 febbraio 2018
ore 11.00
TERRA AMATA - storia di un progetto mai realizzato prima

CittadinanzAttiva, Cleprin, Coop “Al di là dei sogni”, Fanpage.it, Fondazione Roche,  NCO (Nuova Cooperazione Organizzata), Roche SpA e Sodexo SpA sono liete di  invitarla alla presentazione del progetto Terra Amata. Un progetto di partenariato  tra mondo dell’impresa e organizzazioni civiche, nazionali e locali, per la promozione della legalità, l’inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro, lo  screening e la prevenzione nel campo oncologico.

TERRA AMATA IN RISPOSTA ALLA TERRA DEI FUOCHI

Terra Amata è un progetto articolato in più e contemporanee fasi che pone al centro  il sociale, la difesa e la promozione dei diritti dei cittadini soprattutto nel campo della sanità, il contrasto alle mafie attraverso lo sviluppo del lavoro.
Un progetto mai realizzato prima che vede le multinazionali Roche e Sodexo  collaborare con la Nuova Cooperazione Organizzata e Cittadinanzattiva per creare un percorso condiviso. Una vera e propria comunione d’intenti che vedrà queste tra loro diverse realtà, diventare testimonianza unica nella volontà di rinascita di un territorio.
La presentazione del progetto Terra Amata presso la casa don Peppe Diana per   sottolineare la lotta alle mafie come cuore nevralgico di questo progetto, ma anche perché non vi può essere lotta senza speranza reale di cambiamento. Un  cambiamento che parte dalle persone che fanno rete e che creano comunità sempre più ampie di soggetti che diversi da loro credono nella propria missione sociale quale  cifra distintiva dei propri percorsi professionali e umani.
Terra Amata desidera essere un progetto che dimostra come il territorio della  provincia di Caserta non sia più un caso da studiare ma come terra d’innovazione a  cui guardare. Terra Amata è la collaborazione necessaria e positiva con grandi realtà multinazionali che pongono al centro le persone e il loro benessere.

APPROFONDIMENTO

Intervista a Francesco Frattini – Segretario Generale Fondazione Roche


La Fondazione Roche è l’ultimo tassello di una realtà consolidata quale il gruppo Roche, quali sono gli obiettivi che si è data e perché è tra i promotori del progetto “Terra Amata”?

“Fondazione Roche nasce dopo oltre un secolo di presenza del Gruppo Roche nel nostro Paese. 120 anni in cui l’azienda ha operato con integrità, coraggio e passione al fianco degli italiani, dei pazienti e di chi se ne prende cura. Grazie a questo bagaglio, le tre entità legali del Gruppo hanno voluto creare una Fondazione partecipata individuando quattro principali aree di intervento: il sostegno alla ricerca indipendente, la tutela dei diritti della persona-paziente, la promozione del dibattito istituzionale su temi di salute e la partnership con le realtà del territorio per interventi di responsabilità sociale d’impresa. Il progetto “Terra Amata” si inserisce perfettamente in questo filone e diventa, oggi, il simbolo di valori quali integrità, coraggio e passione che sono gli stessi valori espressi dalla Fondazione.

“Terra Amata” è un progetto articolato e molto partecipato, che linee di intervento vi siete dati?
Il progetto nasce da una forte esperienza personale che ha coinciso con un viaggio che, insieme a un collega, ho fatto in quel territorio splendido e un po’ dimenticato. In quell’occasione, abbiamo visitato la nuova fabbrica della Cleprin che, con fatica, stava rinascendo dalle ceneri della precedente, bruciata in un rogo doloso. Le aziende, che siano piccole realtà locali o grandi multinazionali, sono fatte di persone e le persone, spesso, si riconoscono. Abbiamo immediatamente trovato una comunione di intenti e di sentire con quegli uomini che, con coraggio, si erano ribellati alla criminalità e abbiamo deciso di schierarci al loro fianco. Così è nata la prima parte del progetto a sostegno di questa piccola realtà del territorio: unendo risorse Roche e Sodexo faranno da volano alla produzione acquistando i prodotti della Cleprin. Dopo questo primo, stimolante inizio, la Fondazione Roche ha cercato di fare da aggregatore di altri partner affinché si potessero mettere a fattor comune conoscenze e competenze per sviluppare ulteriormente il progetto lungo altre tre direttrici.
Il secondo filone, grazie al coinvolgimento di due oncologi campani e di Cittadinanzattiva, è volto alla promozione di un’ampia campagna di sensibilizzazione, prevenzione e screening tumorale in un’area con un’alte incidenza. La terza iniziativa è, invece, più a carattere sociale e prevede lo stanziamento di borse di studio a sostegno di cooperative che operano nel territorio casertano. In particolare, supporteremo l’organizzazione Al di là dei Sogni, che fa parte della rete della Nuova Cooperazione Organizzata, che impiega persone disagiate nella produzione di prodotti agroalimentari sui terreni confiscati alla camorra. Qui la collaborazione ci vede impegnati con il Comitato Don Beppe Diana. In ultimo, abbiamo voluto coinvolgere il giovane, ma già affermato gruppo Fanpage, che non solo ha mosso i suoi primi passi proprio in Campania, ma che da sempre è vicino a chi lotta contro ogni forma di ingiustizia e illegalità. Fanpage sarà il media partner che garantirà maggiore visibilità a tutto il progetto.

Bene Confiscato Casa don Peppe Diana Centro di prevenzione oncologica
Via Urano 18
Casal di Principe (CE)